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Come scegliere un buon antivirus?

Per proteggere il sistema operativo (e, di conseguenza, anche i dati immagazzinati) oggi non basta più essere semplicemente accorti quando si naviga, a causa di tutte le potenziali minacce che incombono sul pc. Infatti, contro i trojan e i nuovi tipi di malware è necessaria una protezione in real time e dunque un antivirus efficace. Ma quali sono i criteri in base a cui sceglierlo? Ecco, di seguito, un breve vademecum per scegliere il miglior antivirus per le nostre esigenze.

LE CATEGORIE DI ANTIVIRUS – Gli antivirus sono classificabili in quattro categorie: quelli che operano sulle signatures; le versioni basate su regole euristiche; i programmi che riconoscono il modo in cui un virus agisce e, infine, gli antivirus che sfruttano algoritmi di data mining. La prima tipologia si affida al riconoscimento delle firme (signatures) ma necessita un costante aggiornamento. I software che si affidano a delle regole euristiche rilevano invece i virus non presenti nel database, aggiornandosi con un checksum che verifica l’integrità del file scansionato. La terza categoria non ricorre a regole euristiche ma opera analizzando i comportamenti del programma sospetto in un ambiente virtuale protetto (sandbox). Infine, l’ultima tipologia riguarda gli antivirus di nuova generazione che analizzano il software in base al file (apprendimento automatico). Accanto a queste categorie, tuttavia, si sta affiancando l’utilizzo dei cloud, ovvero software utilizzabili online senza essere installati (eScan, Panda ed Immunet).

A PAGAMENTO O FREEWARE? – Un aspetto che crea grattacapi nella scelta dell’antivirus è la differenza tra i programmi a pagamento e quelli in versione freeware. Non esiste una scelta migliore o valida per tutti: nel caso di un’azienda o di chi lavora su ingenti quantità di dati, è bene affidarsi a un software a pagamento che rileva in anticipo l’attacco di un trojan e offre delle features altrimenti non disponibili, quali il blocco della pubblicità, filtri antispyware, firewall e l’assistenza del produttore. Per chiunque faccia del pc un uso prettamente casalingo è invece sufficiente affidarsi ad un antivirus gratuito, tenendo presenti alcune regole auree: fare attenzione agli allegati sospetti nei messaggi di posta ed installare solamente software verificati, evitando anche di avviare applicazioni sconosciute.

CONSIGLI UTILI – Ad ogni modo, nella scelta di un antivirus è fondamentale saperne sfruttare tutte le potenzialità. Ad esempio, va sfatato il falso mito secondo cui installare due software di diagnostica aumenti il livello di protezione: al contrario, i programmi potrebbero entrare in conflitto, rendendo vulnerabile il computer. Inoltre, è bene tenere presente che un antivirus non è infallibile a prescindere: sempre nuovi malware vengono messi a punto, quindi andrebbe aggiornato costantemente e non ricorrendo ad upload crackati, per i quali non è prevista l’estensione della garanzia. In generale, quando si acquista o si scarica un antivirus bisogna ricordare che non esiste un prodotto che, in valore assoluto, è migliore degli altri: la scelta va fatta tenendo presenti le proprie esigenze e quanto si è disposti a spendere per la protezione del pc. Per aiutarsi nella scelta esistono anche dei test comparati (benchmark) tra i vari produttori che, realizzati da società indipendenti, valutano le prestazioni di un antivirus e i suoi punti di forza.